Social Network

Rouge comunicazione è una food brand agency specializzata nella realizzazione della comunicazione per il mondo food. Food packaging desing, brand design, logo design. Food marketing, servizi per il mondo food, SEO strategy, Social media strategy.

La nostra Agenzia di Comunicazione è specializzata in Food Marketing e Food Packaging: la nostra playlist non può che parlare di cibo 😅

Playlist nazionale

Tanti successi nazionali, più o meno recenti, per una playlist gustosissima.
Piccolo alert: non ascoltare quando affamati.

Playlist internazionale

Perché il Food riunisce mondi, culture, sapori e musiche.
Qui una selezione di tormentoni oltre-confine che… non potete non conoscere!

Se la tua azienda opera nel Food e stai cercando un Partner capace di costruire o reinventare la tua Marca con un approccio strategico solido, innovativo e sostenibile, contattaci compilando il form qui sotto.

La campagna social di rouge comunicazione

Un viaggio nel food design Inspired by Italy

Siamo una food brand agency tutta italiana, questo è il messaggio che abbiamo scelto per la nostra campagna teaser che ha l’obiettivo di far conoscere il nostro brand al più alto numero di persone in target.

È la prima fase, della Campagna di Brand Awareness, progettata per costruire la nostra reputazione digitale, passando per la scoperta, la conoscenza (l’approfondimento) fino alla conversione (richiesta informazioni/acquisizione del lead).

Il tema che abbiamo scelto è il viaggio, un virtual journey che percorre le principali città italiane alla riscoperta della cultura e dei sapori che le caratterizzano, con un visual illustrato e fotografico rafforzato dall’esclamazione di stupore in forma dialettale (o del modo di dire del luogo). La scelta della tipografia con un bastone nero spesso, forte ed incisivo, funge da amplificatore del messaggio.

Questa campagna di Social Media marketing, studiata per i Canali LinkedIn, Facebook e Instagram, veicola un messaggio che dosa con equilibrio tre fattori:

  1. Creatività: espressa dal concept e dal design originale che mixa uno stile illustrato, pulito e caratterizzato da un tratto sottile ed elegante, con l’impatto fotografico del cibo che evoca sapori e profumi tipici (buoni ricordi);
  2. Ironia: giocata attraverso l’esclamazione dialettale che stupisce e strappa un sorriso;
  3. Familiarità: evocata dalla combinazione di immagini e parole che fanno leva sulle radici del nostro interlocutore, stimolano il suo senso di appartenenza e confidenza con il messaggio.

La campagna vuole generare particolari associazioni mentali con la marca (familiarità, confidenza, curiosità) ed anche stimolare il passaparola (buzz), la condivisione.

Il concetto di Food Brand Agency è introdotto con forza, ma non è spiegato. È un concetto molto specifico, è ciò che siamo: un’agenzia di comunicazione che lavora da tanto tempo nel mondo Food e lo conosce a fondo. È anche una definizione inglese che comunica un respiro internazionale, una visione strategica più ampia.

Il nostro expertise, che cosa possiamo fare per la tua azienda e come sappiamo farlo verranno con lo step successivo, quello dedicato alla conoscenza e all’approfondimento, cui seguirà l’ultima fase della campagna, nella quale verrà richiesto al nostro interlocutore un coinvolgimento più attivo attraverso una call to action precisa e legata al rilascio di contenuti di Valore per il target.

Ogni soggetto della Campagna è stato sponsorizzato verso un target molto specifico:

  • aziende food
  • responsabili del marketing e della Comunicazione
  • copertura: regionale

Questo primo periodo si chiude con un risultato positivo su tutti e tre i canali. La campagna ha intercettato il target corretto con un numero di visualizzazioni decisamente interessante.

Quali KPI bisogna allora prendere in considerazione in una campagna Awareness?

  • Copertura Totale (e non visualizzazioni!): è il n° di utenti unici. Diversa dalle visualizzazioni che rappresentano il n° di volte che è stato visto (una stessa persona può averlo visualizzato più volte) un’ annuncio.
  • Costo per click (CPC): si intende il costo di un’ “azione” del nostro utente (condivisione, mi piace, click su link…)
  • Costo per mille View: è il costo per Mille Visualizzazioni, si ottiene dividendo il costo della campagna pubblicitaria (o di un annuncio) per il numero totale di  visualizzazioni.
  • Fan (se impostata una Campagna Adv di Fan acquisition) : sono il numero di seguaci, la nostra fedele Community.
  • Click (se inserito eventuale Url del sito o di una landing page dedicata)
  • Tasso di interzione o Engagement Rate: è il numero di interazioni ricevute (condivisioni, mi piace..) in rapporto al n° di persone che hanno visto il Post (o di un Pagina).

La distribuzione del Budget nelle diverse piattaforme fa capo ad una Strategia Social che tiene conto sia degli obiettivi che del nostro modello di business.
Budget totale : 305 Euro | Durata: 20 giorni.

Importante è monitorare costantemente queste metriche per tener d’occhio un eventuale aumento del CPC.

In questo caso nessun allarmismo, si interviene provando ad aggiornare le variabili (creatività dell’ annucio, copy dell’annucio, target dell’ annuncio, distribuzione del Budget..).

Sebbene i click non fossero un nostro obbiettivo primario abbiamo ricevuto un traffico totale su sito di 433 utenti (solo da annunci Linkedin).

Bene ragazzi, per noi avanti tutta. Per voi, buon viaggio tra le meraviglie ed i sapori della nostra bella Italia.

logo linkedin articolo blog

Il tempo medio giornaliero che gli utenti italiani passano
sui social media è in aumento* rispetto al 2019.

Tra questi social vi è anche Linkedin che con 14 milioni
di utenti attivi cresce ad un tasso del 2% annuo*.

Ma cos’è realmente Linkedin?
Molti di noi hanno immaginato e si sono immersi nella piattaforma pensandola
come una grande opportunità per trovare lavoro e mostrare il CV, ma non è così…

Linkedin è Storytelling, è Personal Branding, è Rete ma non si VENDE NULLA!

Qui di seguito trovi i 5 STEP per migliorare il tuo PROFILO LINKEDIN

Profilo

Scegli un’immagine profilo professionale, niente selfie o foto ritagliate!
Prediligi un punto di vista frontale o di tre quarti.

Per la copertina scegli un’immagine che rappresenta il tuo lavoro
o la tua postazione, in questo modo il tuo visitatore inizia
ad entrare nel TUO MONDO.

Nella descrizione scegli Keywords (Linkedin ti mostrerà i risultati migliori) che descrivono al meglio ciò che fai.

Informazioni, Esperienze e Competenze

Scopri le esigenze della tua Target Audience e racconta di te,
della tua giornata tipo.
È importante essere professionali, non troppo didascalici per non rischiare di diventare noiosi. Infine, spiega ai lettori come contattarti.

La sezione ESPERIENZE non va intesa come il tuo Curriculum Vitae!
Descrivi le tue esperienze e il tuo ruolo in modo sintetico,
attraverso i risultati raggiunti.

Le COMPETENZE devono essere coerenti con le Keywords inserite in Descrizione, scegliene 3-4 in cui ti senti veramente forte e non aver paura a chiedere a chi ha collaborato con te di confermarle lasciando una raccomandazione.

Rete

La Rete Linkedin deve riflettere la tua Target Audience, è quindi fondamentale non connettersi con persone troppo distanti dal nostro settore di competenza.

Una rete realmente interessata e connessa a ciò che pubblichi è una rete “fedele” che inizierà ad interagire con te, comprendendo il tuo punto di vista e perché no, trasformarsi in potenziale cliente.

Tipologie di Connessioni:

  1. – 1° Grado: persone con le quali sei collegato direttamente perché hai accettato il loro invito o perché loro hanno accettato il tuo. Puoi contattarli inviando un messaggio si Linkedin.
  2. – 2° Grado: persone collegate ai tuoi collegamenti di primo grado. Puoi inviare una richiesta di collegamento o contattarli mediante messaggio InMail (Mail di Linkedin).
  3. – 3° Grado: persone collegate ai tuoi collegamenti di secondo grado. Non puoi contattarle né tramite messaggio né tramite mail.

Pubblicazioni

Ritagliati minimo 30 minuti al giorno per pubblicare, ma fallo solo se hai realmente qualcosa di interessante da condividere.
Il contenuto deve essere di VALORE.

Quale formato scegliere?

A. Il post è il format più conosciuto, rapido e semplice, si possono infatti digitare sino a 300 caratteri. Il copy del post dovrà essere accattivante e sintetico, è possibile aggiungere @menzioni e #hashtag.

B. L’articolo è una pubblicazione senza limiti di caratteri, in questo format potrai esprimere un concetto in maniera molto più approfondita.

C. Il documento permette di inserire direttamente PDF scaricabili
dalla tua Rete.

Cosa pubblicare?

1. Contenuti ispirazionali: racconta con il tuo POV storie di successo, di persone o aziende che hanno raggiunto i loro obiettivi, interviste, video di personaggi famosi.

2. Contenuti informativi: condividi articoli interessanti per far scaturire una discussione, elenchi di consigli/suggerimenti/tools, guide PDF, esperienze.

3. Quotidianità: hai tenuto un congresso? Hai parteicpato ad un evento? Hai chiuso un accordo importante? È fondamentale condividere le tue esperienze condividendo soprattutto gli insegnamenti che ne hai tratto.

Tone Of Voice

Testa e scegli in Tono di voce più adeguato alla tua posizione, coerente con il tuo ICA (Ideal Client Avatar). Rimani attivo, fai le tue “Congratulazioni” per nuove connessioni e posizioni lavorative.

Non dimenticare di lavorare sul tuo profilo personale, visita profili interessanti ed invia loro una richiesta di contatto, con nota personalizzata.

freccia strategia comunicazione sito ecommerce

Avete un sito vetrina o un e-commerce?  Se la risposta è SI, questo articolo vi sarà molto utile. Conoscere e saper sfruttare al massimo la potenzialità delle pagine Social Aziendali è determinante per incrementare le visite al vostro sito e per conseguenza le vendite.

È sufficiente pensare che, tra i consumatori:

  • il 38% cerca brand e prodotti sui social prima di acquistare in rete;
  • Il 78% ha affermato che i post delle aziende hanno influenzato le loro scelte;
  • L’88% preferisce leggere le recensioni online piuttosto che ascoltare eventuali raccomandazioni personali.

*Dati Hootsuite Jan-2020

Ora,calcolando che solo in Italia ogni giorno sono presenti sui social 35 milioni di utenti, possiamo facilmente capire quale sia l’entità potenziali clienti raggiungibili.

Come sfruttare i social per aumentare la visibilità di un sito e perché gestire una pagina blog?

Diamo per scontato che abbiate già creato la vostra pagina aziendale su Facebook, Instagram e LinkedIn (se non lo avete ancora fatto, potete trovare qui due ottime guide per iniziare subito). Nel caso in cui il vostro sia un sito e-commerce, sarà importante creare il profilo business adatto a questo tipo di attività. Su Facebook avrete la possibilità di inserire un catalogo prodotti collegato al vostro sito web (e gestionale) e farlo lavorare in parallelo anche sulla pagina Instagram.

Creata la pagina aziendale ed il catalogo prodotti è necessario creare i contenuti da pubblicare.

Dovete creare una pagina blog sul vostro sito, nella quale inserire regolarmente articoli inerenti all’azienda o al mercato in cui opera. È un’attività fondamentale. Gli articoli dovranno essere pubblicati anche sui social e funzioneranno da calamita-ponte, con l’obiettivo di convertire l’utente verso il vostro sito, condizione indispensabile a creare il presupposto per concludere la vendita.

In fondo agli articoli non dimenticate di aggiungere i link di collegamento alle pagine social dell’azienda e la possibilità di condividerli direttamente da parte dell’utente: azione “must” per ogni sezione blog che lavori per produrre conversione. Inoltre, inserire il contatore che indica il numero di volte in cui l’articolo è stato condiviso, aumenterà l’autorità del contenuto (nel caso in cui le condivisioni siano elevate) con effetto moltiplicatore delle condivisioni stesse.

Se i contenuti proposti sono di Valore e funzionano, ben presto vi troverete a dover gestire le tanto ambite interazioni sotto ai vostri post. Questa è la fase fondamentale in cui si costruiscono relazioni con gli utenti. Comunicare con gli utilizzatori delle piattaforme social è un ottimo modo per aumentare la brand awareness della nostra azienda/marca. Inoltre, leggendo le diverse opinioni potrete comprendere meglio i gusti e le abitudini dei vostri clienti ed i contenuti più apprezzati. Tutte queste informazioni di ritorno sono preziose per le vostre campagne pubblicitarie perché aiutano ad affinare la targettizzazione del vostro pubblico ed aumentare le conversioni/vendite.

L’advertising, quello buono.

Entriamo qui nel campo delle campagne mirate. Non è piacevole sfogliare il feed della propria pagina e ritrovarsi bombardati da annunci pubblicitari che non intercettano i nostri interessi. A questo proposito entrano in gioco le opzioni di targettizzazione che vengono fornite dalle piattaforme e consentono di mostrare le vostre inserzioni ai soli utenti realmente interessati. Ciò produce un serie di vantaggi: evitare possibili commenti negativi, risparmiare sul budget e in più è gradito alle Piattaforme, perché un utente interessato è un utente che si trattiene di più. L’advertising sui social media, se fatto in modo consapevole e professionale, funziona per davvero.

Come creare un’inserzione per portare gli utenti sul nostro sito o ad acquistare un prodotto?

Dal business manager, potete creare una nuova campagna con obiettivo conversione o vendita (nel caso di un e-commerce). È necessario scegliere tra le varie azioni possibili: in questo caso sceglierete sito web. Indicherete il target di riferimento voluto e il budget.

Nella schermata della creazione del post dovrete inserire la creatività definita, il link al vostro sito, non dimenticandovi di personalizzare il pulsante con la call to action corretta in base al vostro obiettivo.

A questo punto la vostra inserzione sarà visibile agli utenti che rientrano nel target selezionato e,  se avrete fatto tutto correttamente, otterrete i primi feedback. Diversamente, non disperate: il social marketing non ha una regola fissa, bisogna procedere a piccoli step, testare, analizzare i risultati per migliorarli costantemente.

Influencer Marketing

Quasi tutti gli utenti controllano le recensioni prima di acquistare online. Cosa fare nel caso in cui il vostro nuovo prodotto non ha ancora ricevuto recensioni? O non abbastanza? La risposta è una sola: influencer marketing. Con il giusto budget, potrete affidare le prime impressioni agli influencer giusti per la vostra Marca. Non bisognerà tirare ad indovinare, ma cercare quello più adatto al vostro obiettivo/target/ posizionamento, tenendo conto della base follower. La figura dell’influencer è un ibrido tra testimonial e utilizzatore medio, che viene percepita come sincera e affidabile da parte degli utenti.

Misurare il risultato

A questo punto vi starete chiedendo come misurare la redditività dei vostri investimenti e del vostro lavoro, a quali metriche KPI fare riferimento. Le metriche dipendono dalla fase in cui si trova la campagna (fattore tempo) e gli indicatori da monitorare dipendono dagli obiettivi prefissati.

Nel caso descritto, ovvero generare un aumento di traffico verso il sito web, è necessario lavorare su questi 3 obiettivi principali:

  • Obiettivo traffico: Gli indicatori da controllare sono: Link Click (numero di click su un link presente all’interno di un post), CTR, Click-through rate (Numero Click ottenuti / Impressioni) e CPC, Cost Per Click (Budget campagna / Numero Click ottenuti).
  • Obiettivo Conversione: la conversione consiste nel far compiere al vostro target un’azione desiderata attraverso una CTA (call to action). Quest’ultima può essere intesa come: un click al link di rimando, l’iscrizione alla Vostra newsletter o un acquisto. La CTA normalmente viene evidenziata all’interno del post social attraverso un bottone personalizzabile. Il successo complessivo si misura tramite la conversion-rate, ossia il rapporto tra i click e conversioni realizzate.
  • Obiettivo Leads: altro obiettivo importante è la lead generation, ovvero la creazione di una lista di possibili clienti che potrà essere utilizzata per invio di newsletter e nell’ambito di strategie di marketing automation. In questo caso l’indicatore è rappresentato dal costo per contatto, ossia il costo per l’acquisizione di ogni singolo lead.

 Questo articolo tocca molti argomenti di carattere strategico e aspetti tecnici, ognuno dei quali meriterebbe ulteriori approfondimenti, ma i punti chiave illustrati possono essere di aiuto per iniziare a lavorare consapevoli di tutte le opportunità, ragionando di Strategia.

Fateci sapere come possiamo aiutarvi nel Vostro percorso di approfondimento e nello sviluppo del Vostro progetto. Partire con la giusta Social Media Strategy è la chiave del successo del Vostro lavoro e permette di risparmiare evitando errori di contenuto e di investimento.

Se desiderate approfondire, saremo ben lieti di fornire la consulenza più adatta alle Vostre esigenze.

illustrazione megafono idee social media strategy

Il mondo del digitale è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità, modificando non solo il modo in cui andiamo alla ricerca di informazioni, news e opinioni, ma anche la metodologia di fruizione degli altri mezzi di comunicazione. Oggi teniamo perennemente lo smatphone o il tablet in mano, anche quando utilizziamo altri strumenti come TV, radio o riviste di settore.

Secondo le analisi, circa la metà della popolazione mondiale utilizza costantemente i social media, per una cifra che corrisponde a 3,8 miliardi di persone*. Un approccio strategico ai mezzi di comunicazione digitale è diventato fondamentale all’interno delle divisioni marketing aziendali (e non solo) per l’ottenimento di risultati concretamente misurabili.

(*Report Digital 2020 – Hootsuite).

Parliamo di un fenomeno di massa proprio perché l’accesso è facile e veloce: oggi chiunque può creare un account Social (personale o aziendale) o un Blog, acquisendo in poco tempo uno strumento con enormi potenzialità.

I risultati possono variare di molto e la differenza è nella Strategia:

  1. È necessario avere una Strategia
  2. È necessario conoscere gli strumenti per applicarla
  3. È necessario saperla testare, misurare e rimodulare per raggiungere l’obiettivo

Saper costruire una Social Media Strategy (SMS) efficace è il 1° passo fondamentale.

La definizione dell’Obiettivo, della Buyer Persona, l’Analisi dei Competitors, la definizione di contenuti coerenti, del Ton Of Voice adeguato sono il frutto di duro lavoro e competenze sviluppate nel corso degli anni. Questo manuale ha l’obiettivo di fornirti alcune linee guida generali per aiutarti ad approcciare il lavoro nel modo corretto utilizzando alcuni spunti per preparare la tua strategia digitale.

Ma procediamo con ordine partendo dalla definizione di questa strategia:

“La pianificazione dell’insieme di attività integrate che permettono all’azienda, attraverso i suoi canali social, di accrescere la propria immagine e reputazione online, tramite un’attenta analisi degli obiettivi da raggiungere e delle risorse da investire”.

Ora che siamo sicuri di averti spiegato in maniera chiara cosa intendiamo per SMS, ecco i 5 suggerimenti-chiave, per una corretta impostazione:

1 – DEFINISCI I TUOI OBIETTIVI

Molto spesso le aziende decidono di intraprendere operazioni nel mondo digital sull’onda delle attività effettuate dai loro principali concorrenti, senza aver stabilito con precisione quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Brand awareness, attività di upselling o cross selling, aumento del traffico su sito, incremento del tasso di Engagement Rate (ER), sono tutti obiettivi raggiungibili grazie alla creazione di contenuti differenti e differenti budget ADV. È consigliabile, quantomeno inizialmente, fissare traguardi di breve periodo ragionevolmente ottenibili anche a livello economico. Dopo aver raggiunto una serie di checkpoint fondamentali e migliorato la prestazione delle pagine, si può pensare di stabilire progetti più a lungo termine che prevedono il raggiungimento di KPI strategici (Key Performance Indicator).

2 – ANALIZZA IL CONTESTO

Per quanto possa sembrare banale, questo step è fondamentale nella fase di creazione della strategia. Dopo aver definito il mercato di riferimento, individua i principali concorrenti, verifica la loro presenza social e la tipologia di comunicazione adottata (es: tipologia contenuti, frequenza delle pubblicazioni, tono di voce). Un consiglio è quello di creare account Instagram o Facebook temporanei, per seguire tutte le realtà di settore individuate. In questo modo, nella homepage di riferimento, compariranno solamente post idonei all’analisi che si vuole effettuare, cosa che non sarebbe possibile attraverso le proprie pagine personali e aziendali. La finalità di questa operazione è quella di comprendere quali attività funzionano all’interno della loro strategia e, allo stesso tempo, individuare eventuali punti di debolezza da trasformare in opportunità per il tuo progetto. Il tutto deve essere combinato con un’analisi interna della tua situazione attuale, che comprende l’insieme dei punti di forza sui quali vuoi basare la tua strategia e le aree di miglioramento sulle quali intervenire.

3 – SCEGLI I SOCIAL ADATTI PER LA TUA COMUNICAZIONE

Questa fase è strettamente collegata alla definizione della buyer personas, ovvero a chi intendi rivolgere la tua comunicazione. La base della tua audience deve essere funzionale al prodotto o servizio che intendi pubblicizzare e agli obiettivi che ti sei prefissato, solo così puoi garantirti un ROAS (Return On Advertising Spent) adeguato. Essere presenti su tutti i social di riferimento spesso si rivela la scelta più controproducente. Non serve attivare profili numerosi per garantirsi la presenza su tutte le piattaforme se poi non si è in grado di sostenere un programma di comunicazione adeguato per ognuno di essi. È importante scegliere le piattaforme social più adatte al tuo business, tenendo in considerazione i vari utenti che le popolano e adattando di conseguenza il proprio stile e tone of voice (TOV).

Per esempio, LINKEDIN è sicuramente la piattaforma più matura. Creata per la generazione di business, vanta un’età media di 44 anni, con una leggera prevalenza di uomini (53%-47%). (*Ricerca effettuata da Royal Pingdom)

Su FACEBOOK la fascia d’età maggiormente presente è quella tra i 25 e 40 anni, con equa suddivisione tra pubblico femminile e maschile (50%-50%). Possiamo quindi parlare di un’applicazione adulta. Diversamente INSTAGRAM viene occupata principalmente da giovani, con una fascia d’età tra i 18 e 30 anni, anche qui con pari distribuzione di genere (49,5%-50,5%). (*Report Digital 2020 – Hootsuite).

Infine, l’età media si abbassa ulteriormente parlando di TIKTOK. Lanciato in Cina nel 2016, non si tratta di un vero e proprio social media, quanto piuttosto di un’app di intrattenimento basata sulla creazione di brevi video molto divertenti. Grazie alla sua semplicità e intuitività, oggi conta numerosi seguaci appartenenti alla Generazione Z, con un target che comprende ragazzi tra i 15 e 25 anni.

4 – REALIZZA CONTENUTI DI VALORE E SPONSORIZZALI

I contenuti pubblicati rappresentano il vero touchpoint con la tua target audience, per questo alla loro base non deve mai mancare la qualità. Il VALORE rappresenta l’unica soluzione per l’ottenimento di risultati e conversioni. Gli argomenti trattati devono interessare il tuo pubblico, ovvero devono essere utili. Gli algoritmi di Facebook e Google sono ormai in grado di distinguere facilmente i testi di valore da quelli generati con il solo scopo di incrementare le vendite attraverso l’utilizzo di slogan. Generare campagne di Content Marketing rappresenta una soluzione per scalare posizioni all’interno dei motori di ricerca, soprattutto se combinate con una strategia SEO adeguata.

Una volta selezionati gli argomenti da trattare (ed il relativo TOV), il passo successivo riguarda la sponsorizzazione per raggiungere il maggior numero di persone potenzialmente interessate ai contenuti generati. Il livello di competizione online ha raggiunto ormai livelli molto alti, di conseguenza il conseguimento degli obiettivi prefissati non può prescindere da investimenti in ADV. Pubblicare solo in organico non è più sufficiente. Esistono diverse forme di sponsorizzazione, ognuna di esse è funzionale per scopi specifici. Il video è il format che performa meglio, seguito da immagini in slide-show e dalla singola immagine. Per ottimizzare l’organizzazione dei contenuti da pubblicare, è consigliata inoltre la creazione di un piano editoriale (PED) che assicura una calendarizzazione delle uscite e facilita la successiva fase di monitoraggio.

5 – MONITORA I RISULTATI

È importante controllare periodicamente i risultati generati dalle varie attività sulle piattaforme social (es: dati statistici, interazioni, livello di engagement, commenti effettuati dal pubblico sul tuo brand). In questo modo ti sarà possibile, se necessario, modificare la strategia in corso d’opera al fine di ottimizzarla per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il valore di fare attività sui social è rappresentato infatti dall’insieme dei dati di ritorno che è possibile ottenere, funzionali alla strategia marketing complessiva della tua azienda. Conoscere una serie di caratteristiche del tuo pubblico, così come leggere i vari feedback circa il tuo brand, sono tutti strumenti importanti per posizionare correttamente il tuo prodotto o servizio sul mercato. In aggiunta a questi 5 consigli, è bene sottolineare un ulteriore concetto: l’attività sui social deve essere INTEGRATA.

Cosa significa?

  • mettere in relazione i canali social che si è scelto di utilizzare, così da ampliare il loro raggio d’azione e migliorare le loro performance;
  • supportare la strategia digitale con operazioni di marketing tradizionale (es: eventi, pubblicità, packaging, materiale cartaceo, punti vendita).

Queste sono le principali azioni per preparare una Social Media Strategy efficace, che ti permetterà di farti spazio nella moltitudine di competitors che ogni giorno fanno a spallate per emergere nei loro settori di appartenenza. In questo modo avrai gettato le basi per una gestione ottimale delle varie piattaforme.

logo facebook blog pagina aziendale

Avere una pagina Facebook aziendale continua ad essere una grande opportunità: se pensiamo che quasi il 50% della popolazione Italiana (per citare solo il Belpaese) è attiva sulla piattaforma è evidente che si tratta di uno strumento di comunicazione fondamentale per le imprese.

Allargando gli orizzonti, scopriamo che gli utenti attivi su Facebook a livello mondiale sono 2,5 miliardi (dati di Internet Live Stats), un bacino di potenziali clienti di proporzioni enormi.

Una pagina Facebook dà la possibilità di costruire un rapporto diretto con gli utenti, clienti potenziali o già attivi: interagire per comprenderne i reali bisogni è un aspetto fondamentale della strategia di comunicazione volta a costruire la tua Brand Reputation, ovvero a creare quel rapporto di fiducia e valore, che è la base fondante della conquista del cliente.

Non stiamo dicendo che è sufficiente avere una pagina Facebook per ritrovarsi all’improvviso attorniati da clienti. Bisogna studiare lo strumento, conoscere a fondo le sue potenzialità e sfruttarle al meglio in base ad obiettivi chiari in partenza.

In questo articolo vogliamo aiutarti ad individuare i 5 principali punti da cui partire per creare una pagina aziendale efficace e coinvolgente.

  1. La configurazione: è il passaggio più semplice, ma non per questo meno importante. Le informazioni di base come la descrizione dell’azienda, il sito web e gli eventuali orari di apertura sono tutti elementi da non tralasciare. Importantissime le immagini del profilo e della copertina, che devono essere coerenti con il profilo e gli obiettivi di comunicazione e di grande impatto per catturare l’attenzione. Non resta poi che indicare il pubblico preferito della pagina, ossia un target specifico per la tua azienda. Seleziona i luoghi, l’età, il sesso e gli interessi di coloro che vorresti avere nella tua Community. Questa fase merita attenzione e riflessione perché le tue indicazioni aiuteranno l’algoritmo a portare il giusto utente sulla tua pagina.
  1. La Netiquette. È l’insieme di regole comportamentali cui attenersi all’interno della pagina. È un elemento molto importante e troppo spesso trascurato. La netiquette ci aiuta a mantenere un “ambiente” piacevole e costruttivo, dove è possibile confrontarsi positivamente e ci mette in condizione di svolgere l’attività di mediazione in modo chiaro e trasparente. Deve essere inserita all’interno delle tab che vediamo a sinistra della pagina, proprio sotto l’immagine del profilo. Prendi pure spunto da importanti marchi e aziende, tenendo conto che la TUA pagina deve avere la TUA Netiquette.
  1. Parti da una strategia di comunicazione Che cosa vuoi ottenere? Brand Awareness? Conversione al tuo e-commerce? Chi sono i tuoi Competitors e come si muovono? Chi è il tuo target? Quale stile, quale TOV ti permetterà di raggiungerlo e conquistarlo? Non si può partire senza una mappa ben definita, ecco perché una buona Social Media Strategy è fondamentale. E ricorda: la parola d’ordine è creare la tua Community,  ovvero non una Community qualsiasi, ma quella giusta per la tua Azienda e il tuo Brand. Quella giusta è la Community che interagisce.
  1. Utilizza Facebook Ads. Il contenuto è Re diceva qualcuno e noi ne siamo convinti, ma l’ADV è Regina.  Non è più possibile immaginare di accrescere l’Audience, la visibilità e l’interazione senza mettere in preventivo un minimo di investimento. Definire l’ammontare di questo “minimo” è parte della Social Media Strategy e non può prescindere dagli obiettivi. Non spaventarti però: minimo può essere una cifra molto contenuta rispetto al beneficio e ai costi di una campagna stampa tradizionale. Inizialmente potrai cliccare su “Metti in evidenza il post” e pianificare facilmente la tua campagna a pagamento, decidendo costi, tempi e numero di persone da raggiungere. Con il crescere della tua Pagina e degli obiettivi, sarà più conveniente utilizzare il Business Manager di Facebook, che fa parte degli strumenti avanzati di cui vi parleremo in un articolo focalizzato sulle campagne pubblicitarie.
  1. Moderazione delle interazioni: con l’aumento dei fan della pagina se avrai fatto un buon lavoro aumenteranno anche le interazioni e i commenti. È fondamentale essere sempre attenti e presenti, rispondere alle richieste e alle osservazioni, sia positive che negative. Ormai l’utente è abituato a ricevere una risposta quasi immediata; non rispondere potrà voler dire perdere audience, ovvero potenziali clienti.

La creazione e la gestione di una pagina Facebook aziendale non è un’attività semplice, come avrai compreso richiede studio  e aggiornamento costante. Non è un passatempo e nemmeno un’attività da gestire a tempo perso, ma se lavorerai nel modo giusto otterrai risultati soddisfacenti. I Social offrono la possibilità di gestire una vetrina infinitamente grande;  è importante conoscere e sfruttare ogni opportunità e questo articolo vuole essere solo un piccolo aiuto per iniziare ad orientarti.

illustrazione megafono tone of voice

FACEBOOK e INSTAGRAM, due Social Network un unico Proprietario.

Il primo è il Social Media per eccellenza, dal 2004 ha visto una crescita ed influenza enorme all’interno delle nostre vite, dei nostri comportamenti.

Oggi Facebook Italia conta circa 30 milioni di utenti attivi, con un macro-target tra i 25 e i 45 anni.

E’ una piattaforma “adulta” ma con un algoritmo sempre giovane, in continua evoluzione.

Instagram è esplosa negli ultimi 5 anni, acquistata da Facebook nel 2012 per circa 1 miliardo, oggi ne vale ben 100!

Nasce come Social di contenuti fotografici per poi diventare un “periscopio delle nostre vite” (Antonio Dini, La Stampa, “L’affare del Secolo di Facebook si chiama Instagram”), con Post, Stories, Reels (un colpo basso per Snapchat) e circa 20 milioni di utenti attivi in Italia.

Instagram è giovane, popolata da utenti tra i 18 e i 25 anni ed è in costante crescita.

Algoritmi e Audience differenti che devono essere tenuti in considerazione per qualsiasi Brand o Azienda che voglia entrare a farne parte.

L’ERRORE ZERO: IL CROSS-POSTING.


Uno tra i più noti errori a livello di Strategia e Comunicazione Social è la totale dimenticanza delle differenti tipologie di AUDIENCE che presentano le due piattaforme. che le due piattaforme presentano due differenti tipologie di AUDIENCE.

Non affrontare Facebook e Instagram in egual modo, un contenuto che può performare bene per interazioni o conversioni su Facebook potrebbe non esserlo su Instagram e viceversa.

ANALISI, ANALISI, ANALISI.

È necessario che tu definisca dal principio tre livelli di approfondimento:

  1. Analisi dell’Audience del Social Network. Chi è che vive su Facebook? E chi su Instagram?
  2. Analisi e definizione della MIA Target Audience e della Buyer Personas a cui voglio rivolgermi.
  3. Definizione del Social TONE OF VOICE (TOV), coerente con la Marca o Azienda, i suoi valori e Mission.

Facebook e Instagram sono sempre più due strumenti imprescindibili per una Strategia di Comunicazione Multicanale ed Integrata poiché consentono di amplificare Messaggi e Brand Values in maniera straordinaria.

D’altra parte però, se non condividerai un Messaggio tramite un TOV coerente e genuino, quest’ultimo verrà ignorato dalla Target Audience e sostituito da Messaggi molto più performanti.

AT LAST

“Ricordati che condividere un Post significa mettere in gioco la Reputazione del Brand o Azienda.” (Veronica Gentili, LinkedIn, Settembre 2020)

PIANIFICA una STRATEGIA SOCIAL che tenga conto delle diverse Piattaforme di appoggio con un costante MONITORAGGIO e OTTIMIZZAZIONE delle prestazioni.

Questo implicherà sicuramente uno sforzo maggiore, ma anche un’elevata probabilità che il Messaggio verrà accolto genuinamente dalla Target Audience, che con il tempo diverrà una fedele Community.

P.S. Il Post perfetto, l’Orario perfetto, la Stories perfetta NON ESISTONO!