MERCATO HO.RE.CA.2023: ristoratori alla riscossa

Il canale HO.RE.CA. ci è molto caro per due ragioni. La prima è che amiamo il buon cibo, ci reputiamo intenditori per piacere e per mestiere. D’altronde abbiamo scelto di comunicare per il Food. La seconda è che è il canale Food che ha sofferto di più a causa della Pandemia.

Questo Speciale fotografa uno scenario finalmente positivo, che tende al rialzo e vuole essere di buon auspicio. Abbiamo raccolto, sintetizzato e analizzato per Voi un pò di numeri. Ci piacerebbe molto sapere se le previsioni corrispondono al Vostro vissuto.

 

PREVISIONI PER ANNO 2023

  

VERSO 2022

VERSO 2019

VISITE

1.636.000

+ 7,8%

+1,4%

FATTURATO

25.468.000 €

+ 10,5%

+9%

SCONTRINO MEDIO

15,56 €

+ 2,6%

 

 Fonte: The Npd Group – Divisione Food Service

Le previsioni evidenziano una crescita dei volumi rispetto al 2019 pre-pandemia ed un volume d’affari che cresce molto di più, in ragione degli aumenti dovuti all’inflazione. Il fenomeno inflattivo NON ha scoraggiato gli Italiani che desiderano mangiare “fuori casa”, ma la tendenza sembra essere quella di limitare le occasioni a scelte oculate in termini di qualità ed esperienza di valore

Ecco perché la qualità degli ingredienti e delle proposte,
la cura dell’ambiente e del servizio
devono rimanere al
primo posto
nelle priorità del Ristoratore.

LA RICETTA DI SUCCESSO PER LA RISTORAZIONE 

  1. offrire sapori autentici, genuinità, nuovi abbinamenti di sapore, nuovi cibi.

          2.  garantire sicurezza, salubrità

          3.offrire un’esperienza che è difficile o impossibile riprodurre a casa

  1. dare il giusto valore alla comunicazione digitale per il ristorante

Chi riesce a conquistare i Millenials si aggiudica un bel numero di visite in più!

ripartizione visite per fascia d’età

13,1%  > fascia 25 – 34 anni

35,4%  > fascia over 50

26,2%  > fascia 35 – 49 anni

Fonte: The Npd Group – Divisione Food Service  (AT set-22)

Il Dottor Figura, responsabile della divisione Food Service The Npd Group, evidenzia nell’articolo comparso su Ristoranti feb-mar 23, un dato interessante: l’incidenza delle visite dei Millenials (35-49) in due anni si è ridotta passando dal 30% al 25%. Potrebbe non trattarsi di una questione prettamente economica, sempre secondo Figura, ma di attrattività dell’offerta per il target.

Ci sembra tuttavia importante aggiungere a questo proposito un dato rilevante.

I MILLENIAL SONO SEMPRE PIÚ POVERI!

  

1986-1994

<30.000

1966- 1985

40.000

1946-1965

>40.000

prima del 1945

>40.000

Fonte: dati ricerca Università di Bologna su dati Banca d’italia – da Rapporto Osservatorio Ristorazione 2023 a cura di Lorenzo Ferrari Ristoratore TOP

GLI ITALIANI E IL “FUORI CASA”

Secondo il CENSIS gli italiani non rinunciano al fuori casa, ma sono più selettivi di un tempo, riducono la frequenza e sono disposti a spendere quando l’esperienza è davvero seducente.

Ecco la suddivisione in CLUSTER proposta da Censis e le valutazioni di ciascuna categoria per la scelta del ristorante (Ristoranti apr-23.)

 

  •  PROFESSIONAL:ambiente pro-business, qualità cibo e servizio, attenzione al budget  
  • QUASI CASALINGHI: uscite programmate (pranzi/cene per eventi con famiglia), rassicurazione (traumatizzati Covid),                   budget ridotti
  • SOCIALITE: nuove esperienze, incontri, emozioni inedite, aperitivi, dopo cena. Non manca l’attenzione al budget
  • MEGLIO DA ME: condizionati da una nuova casalinghitudine (preferiscono preparare a casa ciò che prima consumavano fuori). Incidono le difficoltá economiche. Valutano solo esperienze molto diverse da quelle che sono in grado di riprodurre a casa.
  • NEW NORMAL PEOPLE: il fuori casa deve rappresentare l’occasione per vivere qualcosa di diverso, un’esperienza stimolante, qualcosa per cui valga davvero la pena uscire e spendere.
  •  

CRESCE L’IMPORTANZA DEL WEB

Avere un sito fatto bene è importante. Sempre più spesso infatti la scelta del ristorante passa per il web, anche se gli italiani continuano a dare precedenza al passaparola.

Secondo i dati dell’Osservatorio ristorazione 2023 di Ristoratore Top (Ristoranti – apr-23), cresce l’importanza di google e dei Social, mentre cala quella di TripAdvisor. Instagram ha superato Facebook, Google ha superato TripAdvisor.

Cosa intendiamo per “sito fatto bene”?

Iniziamo da ciò che si vede. Una vetrina che mette in evidenza le proposte salienti e le valorizza attraverso scatti fotografici e video ben fatti, ovvero capaci di costruire intorno all’insegna un mondo fatto di colori, evocazione di profumi e sensazioni così fortemente coinvolgenti e distintivi, da diventare un’impronta originale.

Altrettanto importante è ciò che non si vede, ma che fa tutta la differenza del mondo per google, che può trasformarsi in un grande alleato se il sito è costruito secondo una strategia SEO efficace e coerente con il posizionamento della proposta.

Che cosa è la SEO?

È il razionale strategico, imprescindibile per trasformare il proprio sito in un “venditore”.

Partendo dal posizionamento strategico dell’attività di ristorazione, si individuano i competitors maggiormente rappresentativi per vicinanza geografica e proposta, le parole chiave da loro utilizzate, quelle coerenti con la proposta in esame e quelle oggetto del maggior numero di ricerche. Si analizzano i dati raccolti e si costruisce l’albero delle keywords, che rappresenta le fondamenta e lo scheletro della strategia da applicare alle pagine del sito web.

Una buona strategia SEO applicata correttamente è in grado di garantire, trascorso un pò di tempo, il posizionamento nella prima pagina google per le parole chiave che meglio rappresentano l’attività di ristorazione, ovvero quelle più efficaci ad intercettare le ricerche di chi sceglierà proprio quel ristorante, a prescindere dalla possibilità o intenzione di investire in attività di advertising.

Se google non restituisce il sito del Vostro ristorante nelle prime pagine delle vostre ricerche, non è un caso.
Significa che, in base ai dati a sua disposizione (compilazione SEO),
il vostro sito non risponde correttamente alla richiesta dell’utente.

Sottovalutare l’importanza del vostro sito, significa perdere il 30% delle persone che cercano un ristorante e lo fanno sul web

Chi sottovaluta il sito web del proprio ristorante perché pensa “basta esserci”, oggi lascia campo libero a chi (altri ristoratori) ha già investito consapevolmente sul web. I ristoratori consapevoli infatti sono quelli che rintracciano il 30% degli utenti che cercano un ristorante e che si affidano al web per scegliere.

La prenotazione del ristorante

Interessante è la crescita delle prenotazioni online, che ha superato il 40% del totale (7,3% attraverso la scheda Google my business).

Ecco perché noi consigliamo sempre di impostarla in modo corretto e completo e di mantenerla costantemente aggiornata con fotografie di qualità, utilizzandola come un vero e proprio canale Social.

È sempre più importante e redditizio disporre di un sistema di prenotazioni web efficace. Chi sceglie il telefono lo fa perché teme che la prenotazione online non garantisca l’effettiva disponibilità del tavolo. Ecco perché un sistema che funziona deve prevedere una risposta di conferma solerte da parte del ristoratore e la disponibilità a gestire le eccezioni al telefono.

La prenotazione on-line è un servizio, ma anche una preziosa opportunità di contatto

Se pensiamo a quanti dati, il sistema di prenotazioni on-line mette a disposizione del Ristoratore pur nel rispetto delle normative sulla Privacy.

Che cosa fare con i dati? Il ristoratore avveduto ne fa tesoro affidandoli a un consulente competente per la gestione di un Piano di comunicazione che racconta nuovi piatti, nuove esperienze, nuovi allestimenti degli spazi ed incentiva l’utente a tornareTornare significa costruire un rapporto di continuità con il proprio cliente, risultato tutt’altro che scontato. Gli italiani infatti sembrano essere molto generosi con le recensioni (l’84% tende a consigliare il locale dove ha mangiato), ma amano cambiare spesso.

Solo il 9% degli italiani è così abitudinario da ritornare nello stesso locale più volte al mese, il 39% invece può farlo più volte l’anno.

Vuoi condividere questo articolo?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per restare sempre aggiornato sui nostri ultimi articoli e ricevere le novità del settore!

Altro dal blog